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LA DEPOSIZIONE DI RAFFAELLO

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La "Deposizione di Raffaello" esposta nella Galleria Borghese a Roma, ricorda un episodio che il 14 luglio del 1500  sconvolse Perugia. I volti di Gesù e della Madonna, infatti, riportano le sembianze della nobildonna Atalanta Baglioni e di suo figlio Grifonetto.

Deciso a prendere il potere, Carlo Baglione, nobile perugino, assoldò incalliti delinquenti  per sopprimere tutti i membri della famiglia, meno uno, il cugino Grifonetto Baglioni, di cui si assicirò l'appoggio e  la complicità.. Per legarlo ulteriormente a sè, Carlo insinuò nell'animo del cugino il sospetto che la bellissima moglie,  Zenobia Sforza, lo tradisse con il bel Gian Paolo Baglione, altro cugino di cui Carlo desiderava sbarazzarsi.

Quella che seguì fu una vera carneficina, ma Gian Paolo riuscì a fuggire e ad organizzare una tremenda vendetta che fece precipitare Perugia nel terrore. Gian Paolo, alla testa di un nutrito gruppo di armati, si pose alla ricerca dei congiurati che furono tutti uccisi. Uno per uno.

Invano Grifonetto cercò scampo nella fuga; provò anche a rifugiarsi dalla madre, Atalanta Baglioni. La donna, però, inorridita dai tanti delitti di cui il figlio si era macchiato, lo scaccio. 

Rimasto da solo e senza speranza di salvezza, Grifonetto affrontò il suo destino. Colpito a morte da Gian Paolo, rimase a lungo per strada moribondo, senza che nessuno osava avvicinarsi. Fu solamente la madre ad accostarsi e sorreggergli il capo fino al momento in cui spirò.

Qualche anno dopo, Atalanta Baglioni commissionò a Raffaello la famosa tela della Deposizione e  volle che le sembianze del Cristo e della Madonna fossero quelle sue e di suo figlio.